Le Fiabe

๐ŸŒŸ๐Ÿ“š Alla scoperta del mondo incantato delle fiabe! ๐Ÿงš‍โ™‚๏ธ๐Ÿ“–

 

Siete pronti a immergervi in un viaggio emozionante alla ricerca dei significati nascosti delle fiabe più amate? ๐Ÿ‘‘โœจ

Con grande entusiasmo vi invito a partecipare alle mie analisi  settimanali delle fiabe, un'opportunità unica per esplorare il mondo interiore di personaggi indimenticabili e trame avvincenti. ๐Ÿง ๐Ÿ”

 

Attraverso il counseling della Gestalt, insieme esploreremo temi profondi come la crescita personale, l'identità, il coraggio e la trasformazione, alla luce delle storie che hanno incantato generazioni intere. ๐ŸŒˆ๐Ÿ“š

 

1. Martedì 23 aprile: "Cappuccetto Rosso"

2. Martedì 30 aprile:

"La Bella e la Bestia"

3. Martedì 7 maggio:

"Alice nel paese delle meraviglie "

4. Martedì 14 maggio:

"Hansel e Gretel"

5. Martedì 21 maggio:

"Il brutto anatroccolo"

6. Martedì 28 maggio:

"Biancaneve"

7. Martedì 4 giugno: "Raperonzolo"

8. Martedì 11 giugno:

"Pollicino"

9. Martedì 18 giugno: "Cenerentola"

10. Martedì 25 giugno:

"La principessa sul pisello"

 

Seguite la mia pagina www.contatto-studio-di-couseling-psico-sociale.ch

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per non perdervi neanche una delle nostre avventure  e preparatevi a scoprire il potere terapeutico delle fiabe! โœจ๐Ÿ“š๐Ÿ”ฎ  #fiabe #counselingdellaGestalt #esplorazioneInteriore #crescitaPersonale

 

Rosalba Di Grazia

Laboratorio di scrittura โœ๏ธ

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La Trasformazione e l'Accettazione di Sé:     Un'Analisi Gestaltica della Fiaba 'Il Brutto Anatroccolo”

La fiaba "Il brutto anatroccolo" offre un affascinante spunto di riflessione sotto la lente della terapia gestaltica. In questa modalità terapeutica che valorizza l'esperienza e il momento presente, la fiaba diventa un potente strumento per esplorare i processi emotivi e psicologici.

 

La storia di un anatroccolo emarginato e trascurato, che alla fine si trasforma in un bellissimo cigno, è intrisa di significati profondi. Dal punto di vista gestaltico, questa fiaba può essere interpretata come un viaggio di crescita personale e di accettazione di sé.

 

Nella terapia gestaltica, si potrebbe esplorare come il protagonista, l'anatroccolo, si senta emarginato e diverso dagli altri animali intorno a lui. Questo potrebbe essere paragonato all'esperienza comune di sentirsi diversi o non allineati con la propria famiglia o comunità.

 

La trasformazione dell'anatroccolo in un cigno può essere vista come un simbolo di accettazione di sé e di reinvenzione. Questo riflette il processo terapeutico in cui un individuo impara a riconoscere e celebrare le proprie unicità, trasformando le esperienze negative in opportunità di crescita e autorealizzazione.

 

La fiaba offre anche spunti per esplorare il concetto gestaltico di "unfinished business" o "affari incompiuti". L'anatroccolo potrebbe rappresentare un'esperienza passata di emarginazione o rifiuto che l'individuo deve ancora affrontare e elaborare.

 

Inoltre, la connessione con la natura e con gli animali nella fiaba può essere utilizzata per esplorare la connessione tra l'individuo e il suo ambiente, nonché il concetto gestaltico di "ciclo di esperienza" e la presenza nel qui e ora.

 

In conclusione, l'interpretazione gestaltica della fiaba "Il brutto anatroccolo" offre un'opportunità unica per esplorare i temi della crescita personale, dell'accettazione di sé e della trasformazione. Utilizzare le immagini e i simboli della fiaba può essere un modo potente per portare alla luce e affrontare le sfide personali, e per trovare significato e guarigione attraverso il processo terapeutico gestaltico.

 

 

Rosalba Di Grazia

Laboratorio di scrittura โœ๏ธ

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Riscoprire se stessi attraverso la fiaba di Hansel e Gretel

Benvenuti all'appuntamento settimanale del martedì, dedicato alla fiaba classica di Hansel e Gretel. Questa fiaba intramontabile, ricca di simboli e significati profondi, ci offre l'opportunità di esplorare il viaggio dei due giovani protagonisti attraverso il bosco oscuro e la casa di marzapane della strega. Attraverso la prospettiva del counseling, scaveremo nelle dinamiche e nei messaggi nascosti di questa storia affascinante, sperando di scoprire nuove chiavi per la comprensione di noi stessi e del nostro mondo interiore.

Siate pronti per un viaggio emozionante e illuminante in un mondo di magia e mistero.

Buona lettura! ๐ŸŒฟ๐Ÿญ

 

Riscoprire se stessi attraverso la fiaba di Hansel e Gretel

 

Una prospettiva della Gestalt Counseling

 

La fiaba di Hansel e Gretel, conosciuta da tutti per la sua narrazione avvincente e il suo finale sorprendente, può essere interpretata in molteplici modi, riflettendo le sfide e i cambiamenti che affrontiamo nella vita di tutti i giorni. Attraverso la lente del counseling della Gestalt, possiamo esaminare questa fiaba classica in una prospettiva più profonda, rivelando nuove possibilità di comprensione di noi stessi e del nostro mondo interiore.

 

Nella fiaba, i protagonisti Hansel e Gretel vengono abbandonati nel bosco dalla loro matrigna egoista e portati alla casa di marzapane della strega cattiva. Questi eventi possono essere visti come metafore delle sfide e dei momenti difficili che tutti incontriamo nella vita, simboli delle nostre paure, delle nostre insicurezze e delle nostre tentazioni.

 

Nella Gestalt Counseling, si sostiene che l'individuo abbia la capacità di riunire le parti frammentate di se stesso, riconnettendo i pezzi del proprio puzzle interiore per raggiungere un senso di integrità e pienezza. Nella fiaba, Hansel e Gretel devono sfruttare la propria astuzia e resilienza per superare le prove che si trovano davanti, dimostrando una capacità innata di adattamento e sopravvivenza.

 

Analogamente, nel percorso terapeutico della Gestalt, si invita il cliente a esplorare e integrare le varie parti della propria personalità, riconoscendo e accettando le emozioni contrastanti e le caratteristiche apparentemente opposte. Solo abbracciando pienamente tutte le parti di sé stessi si può raggiungere la piena consapevolezza e la crescita personale.

 

Il bosco, con i suoi segreti e le sue insidie, diventa il luogo simbolico in cui avviene il processo di esplorazione interiore e di scoperta di sé. Come Hansel e Gretel, ogni individuo deve affrontare le proprie paure e incertezze per poter emergere più forte e più consapevole di sé.

 

Infine, la casa di marzapane della strega rappresenta le false promesse e le illusioni che possono ingannare e allontanare dal proprio percorso autentico. Attraverso il counseling della Gestalt, si impara a riconoscere e a superare le trappole dell'autoinganno e a ritrovare la propria verità interiore.

 

In definitiva, la fiaba di Hansel e Gretel, letta attraverso la lente della Gestalt Counseling, ci invita a esplorare e abbracciare pienamente la complessità e la ricchezza del nostro mondo interiore, incoraggiandoci a intraprendere un viaggio di crescita personale e consapevolezza di sé. Come i protagonisti della fiaba, possiamo trovare la forza e la saggezza necessarie per affrontare le sfide della vita e per abbracciare pienamente la nostra unicità e il nostro potenziale inesplorato.

 

Rosalba Di Grazia

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La Bella e la Bestia

Un Viaggio di Consapevolezza e Integrazione nella Prospettiva della  Gestalt.

La fiaba de "La Bella e la Bestia" da una prospettiva di counseling della gestalt. In questa prospettiva, l'accento è posto sull'esperienza olistica e sul processo di consapevolezza.

 

Nel racconto, la protagonista, Bella, incontra la Bestia e inizialmente è spaventata da lui. Questo potrebbe rappresentare la resistenza all'accettazione di una parte di sé stessa che percepisce come "bestiale", oscura o non accettabile. La Bestia potrebbe essere vista come una manifestazione esterna di un lato oscuro o inesplorato della personalità di Bella.

 

Il processo di trasformazione della Bestia in un principe potrebbe essere interpretato come il processo di integrazione e accettazione di queste parti "bestiali" o oscure di sé, che porta alla crescita e alla realizzazione personale.

 

Inoltre, il ruolo della relazione tra Bella e la Bestia può essere esplorato in termini di contatto e retroazione. Ad esempio, la paura iniziale di Bella potrebbe rappresentare una mancanza di contatto consapevole con la parte "bestiale" di sé, mentre il suo progressivo legame emotivo con la Bestia potrebbe riflettere un processo di integrazione e consapevolezza.

 

In sintesi, la fiaba di "La Bella e la Bestia" può essere analizzata in una prospettiva gestaltica come un viaggio di consapevolezza e integrazione delle diverse parti della personalità, attraverso il contatto e la relazione consapevole con le diverse esperienze e identità.

 

Rosalba Di Grazia

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Un'Analisi Gestaltica della Fiaba di Cappuccetto Rosso

Attraverso il Bosco della Crescita

La fiaba di Cappuccetto Rosso può essere analizzata utilizzando la prospettiva della terapia della Gestalt, che enfatizza l'importanza di comprendere l'esperienza soggettiva e l'interazione tra l'individuo e l'ambiente.

 

In una prospettiva della terapia della Gestalt, la storia di Cappuccetto Rosso potrebbe essere interpretata come una rappresentazione simbolica dell'esplorazione dell'individuo della propria identità e della relazione con il mondo esterno. Cappuccetto Rosso, con il suo percorso nel bosco, rappresenta la transizione dall'infanzia all'età adulta, con tutte le sfide e le opportunità che questa transizione comporta.

 

Il lupo potrebbe essere interpretato come simbolo delle forze esterne o interne che minacciano l'integrità e l'autonomia di Cappuccetto Rosso. Nella terapia della Gestalt, si potrebbe esplorare come i clienti affrontano e superano le situazioni problematiche, rappresentate qui dalla presenza del lupo.

 

Inoltre, l'importanza della consapevolezza e dell'integrazione delle diverse parti di sé stessi potrebbe essere enfatizzata. Ad esempio, esplorare come Cappuccetto Rosso affronta i suoi timori e le sue ansie nel bosco potrebbe essere un modo per il cliente di esplorare le proprie paure interiori e trovare un senso di integrità.

 

Infine, la fiaba potrebbe essere vista come un modo per esplorare i temi della crescita, dell'autonomia e della consapevolezza di sé, fornendo un'opportunità per il cliente di riflettere sulle proprie esperienze di transizione e di crescita.

 

Rosalba Di Grazia

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